Teatro Sociale di Valenza CULTURA, INCLUSIONE, SPETTACOLO.

STAGIONE
TEATRALE

Spettacolo 8 - Ma che razza di Otello
MARINA MASSIRONI & MONICA MICHELI
MA CHE RAZZA DI OTELLO?

Se a raccontarci l’Otello è Shakespeare è una tragedia, se ce lo racconta Verdi è un melodramma.
Ma quando la narrazione della fosca vicenda del Moro è affidata a un’autrice vivace - e appassionata melomane - come Lia Celi, il risultato è una inaspettata rilettura della storia dell’impresa verdiana, delle regole del melodramma e dei temi cari alla tragedia shakespeariana: la gelosia, il razzismo, il plagio, la calunnia.
Il gioco della riscrittura propone un inedito punto di vista al femminile rispetto alle eroine del melodramma e si apre a divertenti e amari cortocircuiti con l’attualità.
Marina Massironi restituisce al pubblico la genesi del capolavoro Verdiano con notizie storiche curiose, spunti d’attualità e riflessioni sulle dinamiche umane di cui il triangolo Otello-Iago-Desdemona si fa emblema, con umorismo sottile e spiazzante e momenti tragicamente appassionati. Il tutto accompagnato dalla timbrica cristallina dell’arpa di Monica Micheli.

INFO

Rapsodia per arpa e attrice alla riscoperta dell’Otello verdiano
con Marina Massironi, con Monica Micheli
di Lia Celi
Regia Massimo Navone
Distribuzione CMC/Nidodiragno

17APRILE

ORE 21:00

GENIUS LOCI 1 - vivo della poesia
Lisa Galantini
VIVO DELLA POESIA

Il progetto nasce dalla sensibilità di Chiara Pasetti, autrice e studiosa valenzana, che da anni dedica le sue ricerche alla figura di Antonia Pozzi (1912-1938). Pasetti, mossa dal Genius Loci delle sue radici, firma questo testo premiato al concorso internazionale “Per troppa vita che ho nel sangue” e oggi trasformato in un intenso monologo. Lo spettacolo, fedele agli intenti dell’associazione “Le Rêve et la vie”, esplora la solitudine e la passione della poetessa milanese, aprendo al contempo una riflessione storica sulle leggi razziali del 1938. Una produzione che conferma l’impegno della Pasetti nel valorizzare grandi figure femminili, portando sul palco temi di bruciante attualità come la depressione e l'affermazione della donna in ambiti intellettuali.
Con questo testo ha partecipato alla terza edizione del concorso internazionale “Per troppa vita che ho nel sangue”, indetto dal Comune di Pasturo, vincendo il primo premio per la sezione teatro.
Il lavoro è stato rappresentato con successo a Genova, Teatro Garage, in forma di lettura teatrale il 1° dicembre 2018, in occasione degli ottant’anni dalla morte della poetessa, ed è andato nuovamente in scena nell’ambito della rassegna ideata e curata dall’autrice, “Teatro e musica a Varigotti”, il 20 agosto 2019 in Piazza Libeccio a Varigotti (Finale Ligure).
In virtù dell’interesse suscitato dai suoi studi su Antonia Pozzi, e anche del fatto che MOI, lo spettacolo su Camille Claudel, a otto anni dal debutto è ancora in scena nei teatri italiani (previsto il 30 maggio nella rassegna off del Festival di Borgio Verezzi), l’autrice ha deciso di trasformare quella che finora era stata una lettura in un vero e proprio monologo.
Il testo del monologo, insieme a un saggio su Antonia Pozzi e a uno scritto del professor Eugenio Borgna, recentemente scomparso, sarà pubblicato a breve in un volume a sua firma per le edizioni Nino Aragno.
La vicenda di Antonia Pozzi consente di affrontare temi quali le conseguenze della solitudine, la sottovalutazione degli stati depressivi e l’importanza di sostenere una passione — cosa che nel caso della poetessa non avvenne, con esiti fatali. Inoltre il varo delle leggi razziali nel 1938, anno della sua morte, permette di aprire un dibattito sulla storia dell’Italia di quegli anni e sulla percezione del fascismo tra i giovani intellettuali lombardi.
Non da ultimo, riflettere sulle difficoltà di una donna nell’affermarsi in ambiti considerati “maschili” — arte, letteratura, filosofia — conserva grande attualità. Indagare la figura di una poetessa che fece della generosità, dell’accoglienza del diverso, della comprensione e della compassione alcune ragioni di vita appare oggi particolarmente significativo.


Per approfondire i contenuti e lo spirito dell'opera, lunedì 4 maggio alle ore 17:30 si terrà un incontro conoscitivo presso il Centro Comunale di Cultura di Valenza (piazza 31 Martiri 1, Valenza): Chiara Pasetti sarà intervistata dal direttore organizzativo del teatro, Angelo Giacobbe. L'appuntamento è aperto a tutta la cittadinanza, con un'attenzione particolare al mondo della scuola.

INFO

Liberamente tratto dai testi di Antonia Pozzi
con Lisa Galantini,
testo di Chiara Pasetti
Regia Alberto Giusta

L'ingresso per le serate della rassegna è di 10 Euro (al botteghino).
Tutti gli spettacoli hanno inizio alle ore 21.00.

9 MAGGIO

ORE 21:00

GENIUS LOCI 2 - cattivo
Gruppo Kapushka
C.A.T.T.I.V.O.

Michele Puleio, giovane talento alessandrino che sta muovendo passi importanti tra il teatro e l’audiovisivo nazionale, è il volto di questa indagine contemporanea sulla natura del male.
Con lui altri due attori in scena su un palco quasi completamente spoglio. C.A.T.T.I.V.O., uno spettacolo non drammatico che si pone queste domande: Come si diventa i cattivi della storia?
Cosa vuol dire essere cattivi? Siamo stati educati alla cattiveria?
È cambiata la nostra percezione della cattiveria? C.A.T.T.I.V.O. trae origine dal materiale raccolto in giornate di lavoro con gruppi di età diverse e di varia estrazione professionale. Ci siamo accorti che, indipendentemente da cosa significhi per ognuno di noi, la parola cattiveria non è più rappresentata dal lupo di cappuccetto rosso, dalla strega di Hansel e Gretel, da maggiordomo Edgar degli aristogatti. E neppure dalle streghe bruciate al rogo.
E neppure dagli attentatori delle torri gemelle. Il significato che diamo a questo termine muta costantemente, a seconda di quello che viviamo, a seconda di come ci evolviamo e di come si evolve la nostra società. Persino l’intelligenza artificiale potrebbe diventare cattiva. Prima era solo un computer.
Ci siamo accorti che a volte cambia.
A volte no.
I nostri ex compagni e le nostre ex compagne di scuola sono sempre sul podio della cattiveria.
Utilizziamo questa indagine per analizzare come stiano cambiando i nostri valori, le nostre sensibilità, le protezioni che ci costruiamo intorno.
Com’è cambiato, e come sta cambiando, il mondo intorno a noi.
Partendo dalla cattiveria

Per tematiche e contenuti lo spettacolo è consigliato a un pubblico dai 14 anni in su.
Si segnala la presenza di rumori forti non adatti ad un pubblico impressionabile

INFO

Cose Apparentemente Trascurabili Trasformate In Vicende Orribili
con Michele Puleio e Michele Scarcella,
drammaturgia e regia Antonio Careddu

L'ingresso per le serate della rassegna è di 10 Euro (al botteghino).
Tutti gli spettacoli hanno inizio alle ore 21.00.

14 MAGGIO

ORE 21:00

GENIUS LOCI 3 - senso
Debora Zuin
SENSO

Debora Zuin, attrice alessandrina di grande intensità e solida esperienza professionale, riporta in scena la celebre novella di Camillo Boito del 1883, resa immortale dal capolavoro cinematografico di Visconti.
Senso' è la novella che conclude la seconda raccolta di "Storielle vane", scritta da Camillo Boito e pubblicata nel 1883. La fortuna di questa novella è stata ampliata dalla splendida trasposizione cinematografica che nel 1954 ne ha fatto il regista Luchino Visconti.
La vicenda, proposta in audiolibro da Alfaudiobook, è narrata attraverso lo 'scartafaccio segreto' della protagonista, la contessa veneziana Livia Serpieri. La donna, a distanza di quasi vent'anni, decide di affidare al suo diario il racconto della relazione clandestina vissuta con il tenente austriaco Remigio Ruiz. La passione che la travolge per quest'uomo, tanto bello quanto vile e perverso, la porta a tradire il vecchio conte con il quale è sposata e che non ama. Ma l'accecamento dell'amore è pari solo a quello del dolore nel vedere la sua passione andare in frantumi: dolore che la conduce a vendicarsi crudelmente del tradimento dell'amato. Il binomio amore e morte, caro alla Scapigliatura, è reso vivido dalla capacità dello scrittore, studioso e critico d'arte, di restituire l'impatto pittorico dei corpi e degli ambienti attraverso le parole

INFO

con Debora Zuin
Tratto dalla novella SENSO di Camillo Boito

L'ingresso per le serate della rassegna è di 10 Euro (al botteghino).
Tutti gli spettacoli hanno inizio alle ore 21.00.

21 MAGGIO

ORE 21:00

GENIUS LOCI 4 - Non si mangia
Dario Benedetto
NON SI MANGIA!

Dario Benedetto, autore e performer di Valenza, torna nella sua città natale con un monologo ironico e dissacrante che affronta il paradosso della cultura contemporanea. Con lo spirito acuto e la verve tipica delle sue origini valenzane, Benedetto smonta il luogo comune secondo cui "con la cultura non si mangia", analizzando i rischi e le assurdità del mestiere attraverso la figura mitologica del Direttore Artistico.
Ma cosa fa un direttore artistico? Come lo fa? Perché lo fa. Ma soprattutto, come fa a sopravvivere, un direttore artistico nel 2025?
Il monologo vuole fornire uno spaccato di un mondo meraviglioso e affascinante. Una commedia dell’assurdo che vi svelerà aspetti inaspettati sul mondo della cultura e dello
spettacolo dal vivo.
Perché in fondo lo sanno tutti, con la cultura, non si mangia. Lo spettacolo è disponibile anche con resa accessibile grazie alla traduzione in LIS e sistemi FM.

Dario Benedetto è attore, autore e stand up comedian torinese. Laureato in Psicologia Clinica, si forma teatralmente con Paolo Rossi e Giovanna Mori, approfondendo la stand up comedy a New York nel 2012.
Autore e interprete di spettacoli di successo come "Piglia Un Uovo che Ti Sbatto" (diventato anche libro), "Walking Dad - Nato Sotto il Segno dei Gamberi" (da cui l'omonimo romanzo) e "Confessioni Psicolavabili". Ha recitato nel film "Lazzaro Felice" di Alice Rohrwacher e nella serie "Extravergine" di Roberta Torre. Insegna stand up comedy in diverse scuole di teatro italiane.

INFO

con Dario Benedetto
Regia Dario Benedetto
Testo di Alberto Milesi
Produzione Revejo
L'ingresso per le serate della rassegna è di 10 Euro (al botteghino).
Tutti gli spettacoli hanno inizio alle ore 21.00.

29 MAGGIO

ORE 21:00

PER UNA SERATA SPECIALE

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Regala una serata speciale, fuori dalla routine. Regala l’emozione irripetibile di uno spettacolo live nello scenario di un teatro ottocentesco: un rito che si rinnova immutato nel tempo e che ti aspetta tra cristalli, velluti e affreschi d’epoca.